Paura di investire i propri risparmi? Tutta colpa dell’amigdala

Maledetta amigdala!!!

L’amigdala fa parte del cosiddetto encefalo umano, la parte profonda in cui prevalgono le emozioni basiche, come la rabbia, la paura e l’istinto di sopravvivenza. Il significato etimologico di “emozione”  è “movimento o impulso”, “ciò che mi muove verso”. Le emozioni sono esperienze soggettive che ci spingono ad agire e nascono fondamentalmente dalle nostre percezioni di fronte al mondo, piuttosto che da un ragionamento vero e proprio.

Le emozioni «riguardano delle azioni che avvengono all’interno del corpo, nei muscoli, nel cuore, nei polmoni, nelle reazioni endocrine» dunque, sono istintive, innate e spesso difficili da controllare, motivo per cui tendono a condizionare e a modellare atteggiamenti, comportamenti e modi di ragionare degli individui in maniera spesso inconsapevole.

Cosa centra tutto questo con gli investimenti?

Quando si tratta di denaro, il nostro cervello non funziona affidandosi alla sola razionalità. Le emozioni entrano in gioco nelle nostre scelte economiche, da quelle semplici di tutti i giorni, a quelle più complesse ed impegnative. Le più recenti ricerche delle neuroscienze nel campo della “neuroeconomia” hanno confermato come le emozioni intervengano anche nelle decisioni che a prima vista appaiono dettate dalla razionalità, ovvero da una attenta analisi dei costi e benefici.

 

Quindi come si comporta il nostro cervello quando dobbiamo affrontare delle scelte finanziarie?

Pesa più un chilo di fieno o un chilo di piombo?

Preferisci un maglione 80% puro cachemire o 20% misto lana?

Uno yogurt 95% magro o uno 5% grasso?

E ancora: se vinci 50 euro, preferisci tenertene 20 o restituirne 30?

Parliamo delle stesse cose ma da un punto di vista diverso.

 

Di fronte a una scommessa o a un investimento che ha pari possibilità di perdita o guadagno, tu cosa fai: rischi o rinunci? Molto probabilmente, rinunci.

 

 

 

In un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), i ricercatori hanno studiato il comportamento in due pazienti la cui amigdala era fortemente danneggiata dalla progressione di una rara malattia genetica.

Gli studiosi hanno sottoposto ad analoghe scelte di investimento due pazienti con una rarissima lesione focale, simmetrica e bilaterale, all’amigdala e le hanno confrontate con quelle di soggetti sani. I soggetti cerebrolesi agivano in modo “perfettamente razionale”, avvantaggiandosi cioè pienamente delle possibilità di guadagno insite in analoghi giochi di investimento. Il fatto di avere un’amigdala deficitaria, evidentemente, rende queste persone insensibili agli effetti della disparità psicologica tra guadagni e perdite.

Quindi si è potuto rilevare come le persone con un maggior volume di  materia nell’amigdala sono anche quelle più sensibili alle perdite. Per il nostro cervello vivere nell’incertezza è come stare all’inferno. Più la situazione è ambigua e complessa (rischiosa), vale a dire meno vi conoscono le probabilità associate ai possibili esiti futuri, più si assiste ad una forte eccitazione di questa regione.

E’ proprio l’attivazione di questa area sottocorticale a decidere nelle scelte di investimento.

Ecco, quello che ti consiglio è di evitare di prendere decisioni su come investire i tuoi soldi basandoti su emotività o su convinzioni date per certe senza prima averle messe in discussione esaminandole da tutti i punti di vista e mettendole in relazione con le tue necessità.

Infatti il tuo vero scopo consiste nel REALIZZARE I TUOI OBIETTIVI!

Il mio ruolo è di fornire risposte semplici e chiare ai molti dubbi in materia, offrendo un valido supporto per intervenire in maniera tempestiva ed entro i termini di legge, per pianificare il proprio patrimonio per raggiungere i propri obiettivi di vita.

Quasi tutti i portafogli dei piccoli e grandi risparmiatori sono costruiti in modo casuale, senza una linea guida e senza una strategia ben definita, con la conseguenza di essere esposti a un alto rischio di subire sia perdite che oscillazioni di prezzo.

Al contrario invece, saper pianificare significa costruire e gestire il proprio denaro seguendo un disegno ben preciso, che ha lo scopo di minimizzare il rischio, di gestire l’incertezza tipica dei mercati finanziari e di soddisfare i propri obiettivi economico finanziari.

Ma ricorda che, capire i meccanismi che regolano gli investimenti, ti permetterà di evitare costosi errori (che magari stai già commettendo).

Io darò tutto il mio sapere a chi è intenzionato seriamente a sbloccare la propria esperienza negativa con le banche e portarla ad un livello completamente nuovo e diverso.

Ad meliora et maiora semper!

 

Vuoi saperne di più? 

 

 

 

 

 

 

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