OGGI PARLEREMO DEL TERZO FATTORE, L’ASSET ALLOCATION

Investire i nostri risparmi: un’azione concreta, controllabile e sicura?

 

Questo è il titolo del primo articolo (link) che ci guiderà in un percorso nel capire i fattori più importanti da tenere in considerazione prima di effettuare un investimento.

Quali sono questi fattori?

  1. Quanto risparmi
  2. La durata dell’investimento
  3. L’asset allocaton
  4. I costi
  5. Le tasse
  6. Il rendimento

Oggi parleremo del terzo fattore

L’ASSET ALLOCATION

L’asset allocation è una delle scelte fondamentali in una decisione di portafoglio, sia nel caso ci si affidi a un gestore professionale, sia che si decida di gestire direttamente il proprio portafoglio. L’asset allocation è il processo con il quale si stabilisce in che modo distribuire le proprie risorse economiche nel mondo degli investimenti. Le principali categorie di investimenti entro cui si orienta questa scelta possono essere suddivise in attività finanziarie (azioni, obbligazioni, liquidità) o attività reali (immobili, merci, metalli preziosi, etc.), tali categorie vengono definite asset class. Ogni asset class comporta livelli di rischio differenti e di conseguenza ci saranno diverse opportunità di rendimento.

 

Immaginate un azienda agricola,  essa metterà in atto una diversificazione delle proprie attività (ospitalità, ristorazione, artigianato, produzione di energie rinnovabili, tutela del paesaggio, ecc.)  per aumentare la competitività aziendale, per intercettare le esigenze del mercato e ridurre il rischio di reddito.

Quindi a cosa serve l’asset allocation?

​​​​Costruire un portafoglio finanziarioossia scegliere le classi di attività finanziarie in cui investire,  non rappresenta un compito semplice. Gli investimenti dipendono da variabili personali, come la propensione al rischio e l’orizzonte temporale che ciascuno di noi si pone al momento di compiere una scelta di investimento. Influiscono anche variabili esterne come un dato contesto economico e momento storico (che fa alzare o scendere il prezzo del petrolio o del mercato azionario), infatti un portafoglio con buoni rendimenti in un certo periodo non necessariamente garantirà gli stessi ottimi rendimenti anche in futuro.

 

 

In generale, l’asset allocation ha lo scopo di tenere in equilibrio rischi e rendimenti, a seconda delle esigenze e delle aspettative dell’investitore, diversificando le proprie scelte di investimento. Le due variabili – rischi e rendimenti – che l’asset allocation deve tenere in equilibrio sono solitamente proporzionali: tanto più un investimento è rischioso tanto maggiore sarà l’eventuale rendimento che prospetta. A seconda dell’orientamento del processo di allocazione l’asset allocation può essere convenzionalmente distinta in:

A seconda della tipologia di asset allocation adottata, nonché dell’universo investibile di riferimento, in linea generica è possibile distinguere tra:

gestione monetaria: prevede l’investimento prevalente in obbligazioni a breve scadenza e altri strumenti di liquidità. Al cliente che desidera sottoscrivere è generalmente richiesto un profilo di propensione al rischio cauto e un orizzonte temporale di breve medio periodo;

gestione bilanciata: prevede l’investimento sia in titoli di debito che in titoli di capitale. Al cliente che desidera sottoscrivere è generalmente richiesto un profilo di propensione al rischio bilanciato e un orizzonte temporale di medio periodo;

gestione azionaria: prevede l’investimento prevalente nel comparto azionario. Al cliente che desidera sottoscrivere è generalmente richiesto un profilo di propensione al rischio dinamico e un orizzonte temporale di medio – lungo periodo.

Asset allocation: che benefici comporta?

Si dice spesso che la diversificazione è l’unica cosa gratuita nel mondo degli investimenti. Il ragionamento che conduce a questa conclusione è anche abbastanza intuitivo: così come non è consigliabile mettere tutte le uova in un unico paniere, allo stesso modo non è consigliabile mettere tutti i propri investimenti su un’unica asset class (di prodotti o servizi di investimento). Il portafoglio degli investimenti va diversificato perché è molto rischioso pensare di poter sapere con certezza quali investimenti saranno fruttiferi durante un certo orizzonte temporale. Così facendo non “si scommette mai tutto su un unico cavallo” e si evitano così performance negative estese e generalizzate su tutto il proprio portafoglio. Scegliere una strategia di asset allocation al posto di un’altra o fare un mix tra diverse strategie rende ogni forma di investimento unica e personale. Ogni asset allocation dipende infatti dall’investitore che la pone in essere, dalla sua confidence o overconfidence nel mercato su cui va ad investire, dai suoi obiettivi, età, orizzonte temporale, nonché dalle sue aspettative di rendimento e dalla sua personale propensione al rischio.

La teoria dell’asset allocation (allocazione ottima di titoli nel portafoglio) suggerisce che una buona diversificazione dei titoli in portafoglio agisce sul contenimento del rischio (per opera delle correlazioni inferiori ad 1 tra i titoli) e sulla massimizzazione del rendimento (per opera dei migliori rapporti rendimento/rischio dei singoli titoli). L’asset allocation si basa infatti su una regola fondamentale: anche se i singoli strumenti finanziari non sono disposti sulla frontiera efficiente, attraverso un appropriato processo di selezione di attività finanziarie, è possibile costruire un portafoglio da questi composto che sia efficiente. L’investitore consapevole non deve dimenticare che nel corso del tempo cambiano le situazioni patrimoniali (capacità di generare reddito, di spendere e di risparmiare), gli obiettivi finanziari e di conseguenza anche l’ottica temporale e il grado di rischio. Periodicamente è indispensabile quindi analizzare i risultati ottenuti e rimettere mano alla pianificazione finanziaria, per verificare se le linee guida che hanno determinato la costruzione e la gestione del portafoglio sono ancora valide, oppure se sono subentrate delle variazioni che rendono necessaria una revisione del portafoglio.

 

Questo TERZO fattore è controllabile e misurabile?

 

Il mio ruolo è di fornire risposte semplici e chiare ai molti dubbi in materia, offrendo un valido supporto per intervenire in maniera tempestiva ed entro i termini di legge, per pianificare i vostri patrimoni e per raggiungere i vostri obiettivi di vita

 

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