Le famiglie riusciranno a capire che il mondo sta cambiando?

 

 

Il risparmiatore deve essere consapevole che nessuna legge o authority può tutelarlo più di se stesso.

 

Noi risparmiatori dobbiamo capire che gli intermediari, nel prestare i servizi di consulenza e di gestione dei portafogli, devono misurare la nostra capacità di tollerare il rischio, senza manipolarlo come è successo nel recente passato in più occasioni.

La struttura bancocentrica del sistema distributivo italiano e la “pigrizia” dei risparmiatori poco propensi a cambiare intermediario, possono essere individuati come l’origine del male.

I costi della distribuzione finanziaria in Italia sono più alti rispetto al resto d’Europa e degli Stati Uniti, con un divario anche nell’ordine del 20-30%, un dato che in questi anni è emerso a più riprese da diverse ricerche internazionali.

La nuova direttiva Mifid2 può aumentare fino all’inverosimile i presidi di protezione dell’investitore, ma se quest’ultimo non alza il livello di attenzione sulla gestione dei propri risparmi, le nuove regole non sortiranno tutti i loro effetti.

La Mifid2, grazie al suo obbligo di mappatura dinamica dei portafogli, obbligherà tutte le banche italiane e gli intermediari, incluso le Poste, a confrontarsi con le nuove regole che non saranno più “il fidati di me” ma vedranno come pilastro principale l’adeguatezza del portafoglio e l’idoneità dei vari prodotti in base al profilo di vita delle persone, delle loro esperienze del loro nucleo familiare e via dicendo.

Con la Mifid2 le cose cambieranno drasticamente perché il nuovo criterio della trasparenza e della rendicontazione metterà di fronte a tutti la possibilità di sapere realmente quanto pagano per il servizio di gestione del proprio risparmio.

 

Ma anche il cliente deve arrivare preparato al colloquio e rispondere con attenzione alle domande senza sottovalutare le risposte. Inoltre, il consulente deve rilasciare una relazione che illustra i motivi che stanno alla base dell’adeguatezza alla valutazione dei costi e benefici per ogni cambio di portafoglio che propone al cliente. Se non la rilascia, il cliente può chiederla a fine colloquio espressamente.

 

 

Una delle principali novità della Mifid2 consiste nell’obbligo di rendere noti al cliente periodicamente tutti i costi ed oneri che vengono addebitati, sia in percentuale che in valore monetario. L’investitore avrà quindi la possibilità di conoscere con esattezza il totale dei costi sostenuti e l’impatto sul rendimento del portafoglio delle varie voci di costo, dal singolo prodotto al servizio di consulenza.

Una maggiore visibilità dei costi comporterà la possibilità di confrontare il prezzo/qualità dei diversi operatori.

Molte famiglie italiane hanno in portafoglio azioni e obbligazioni  di banche  piccoline, popolari, di cassa di risparmio o credito cooperativo che non essendo quotate non sono liquide, esattamente quello che è  successo tragicamente con le banche  soggette a bail in.

 

 

Questi profili non saranno più adeguati alla nuova normativa che richiede la verifica di congruenza fra portafoglio e adeguatezza del risparmiatore. Quindi ci potrebbe essere la sorpresa che il portafoglio che ci hanno venduto in banca non è adeguato e/o che i costi per la gestione  di questo portafoglio non corrispondono molto spesso ai benefici ricevuti.

 

Ci tengo a sottolineare come non dobbiamo cadere nella trappola di valutare un servizio solo dal suo costo, come del resto non si valuta un dottore per la spesa della parcella, ma si valuta per il supporto e la consulenza che da, di certo non vado dal dottore che costa meno ma da chi mi può salvare la vita. Dobbiamo imparare a scegliere banche e consulenti con lo stesso criterio, non valutando il costo assoluto  ma il rapporto fra costi e benefici.

 

Come si identifica una consulenza adeguata?

Seguendo la direttiva Mifid2.

Attraverso un questionario, che non è più una dichiarazione fatta tanto per fare con semplici domande, ma una vera e propria verifica del livello di conoscenze finanziarie del singolo individuo, del livello di propensione a rischio, dove vengono analizzati i suoi reali bisogni ed obiettivi trovando nel servizio che andiamo a chiedere la comprensione corretta del profilo di rischio della nostra famiglia. Non basta dire che titoli possediamo ma bisogna vedere la loro durata la loro sensibilità agli scenari avversi di mercato la loro diversificazione ecc.. Come il medico che non si limita a prescrivere la medicina,  ma deve collocare quella medicina dentro uno specifico quadro clinico dopo accurati esami.

Questo è un lavoro che le famiglie italiane ancora non hanno cominciato a fare, nonostante la normativa sia entrata in vigore il 3 gennaio.

Il consiglio è di esigere questo nuovo profilo di adeguatezza dai nostri interlocutori che andrà a mappare la nostra propensione al rishio e la capacità di assorbire le perdite. Questo diventa fondamentale se ci dovessimo trovare in portafoglio azioni e/o obbligazioni  non adeguati alle nostre reali esigenze di vita.

Le famiglie riusciranno a capire che il mondo sta cambiato?

Molto probabilmente lo faranno quando arriveranno alla rendicontazione obbligatoria di fine anno 2018, oppure potranno richiedere già da oggi quanto costa e soprattutto quanto vale il servizio di gestione del patrimonio.

L’invito è quello di far valere i nostri diritti e quindi iniziare a scegliere un servizio di consulenza adeguato al proprio profilo.

Non dimentichiamoci che un consulente deve avere dietro alle spalle un istituto che sia banca o  intermediario che investa  in tecnologie e comprensione  del cliente, non basta un bravo medico se  l’ospedale non ha  le strutture adeguate. Quindi serve un istituto finanziario che abbia una struttura tale da poter fare questi esami e servirà un bravo medico che sappia interpretare i risultati di questo esame. 

 

 

 

Il mio ruolo è di fornire risposte semplici e chiare ai molti dubbi in materia, offrendo un valido supporto per intervenire in maniera tempestiva ed entro i termini di legge, per pianificare i vostri patrimoni e per raggiungere i vostri obiettivi di vita

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