Far perdere valore ai nostri risparmi non è così difficile dopo tutto

 

Far perdere valore ai nostri risparmi non è così difficile dopo tutto

 

Nel 1968 Martin Luther King organizzò la «Campagna dei poveri» per far chiudere gli uffici di Washington e costringere il Parlamento ad affrontare il problema della povertà. […] Si battè vigorosamente per i diritti dei neri, ma riconobbe anche che la financial literacy, ossia la conoscenza finanziaria di base, era la chiave per raggiungere unʼAmerica davvero libera per tutti.  

(John Hope Bryant)

 

Costi in aumento, rischio bail-in, effetto inflazione, imposta di bollo e tassa patrimoniale, costo opportunità: per tutti questi fattori lasciare troppa liquidità sui nostri conti correnti non è una buona idea

 

Secondo l’indagine Einaudi (qui il link) i risparmiatori italiani sembrano essere ancora ancorati al breve e brevissimo termine. Continua a prevalere, come costantemente osservato negli ultimi anni, la ricerca di sicurezza, che rimane al primissimo posto nei desideri degli intervistati, seguita alla distanza dalla ricerca di rendimenti di breve periodo o dallʼesigenza di liquidità.

Dopo la ricerca del Centro Studi Einaudi, sui comportamenti dei risparmiatori italiani, lo stesso argomento è stato trattato dalla Consob (qui il link).

Indovinate cosa ne è venuto fuori? La solita pappardella: gli italiani sono dei bravissimi risparmiatori, capaci di accantonare patrimoni importanti ma sono un disastro quando si tratta di gestire i capitali accantonati, di investirli per farli crescere.

 

Per rendere al meglio questo concetto uso un aneddoto

Immaginate un contadino di nome Mario con davanti a se un grande campo incolto (immaginate che il terreno siano i nostri risparmi).

Mario ha due possibilità: lasciare il terreno incolto oppure seminare qualcosa

Nel primo caso Mario non avrebbe nessun guadagno nel detenere quel terreno ma solo dei costi di mantenimento (l’aneddoto viene spontaneo con il detenere soldi in c/c subendo l’inflazione e i costi bancari)

Nel secondo caso Mario decide di piantare un po’ di ortaggi (in questo caso entrano in campo altre variabili sul cosa e come piantare, come diversificare la semina, come proteggerla da eventi ambientali catastrofici ecc…).  

Cosa voglio dirvi con questo?  Che i nostri risparmi sono come il terreno di Mario.

Tutto dipende da Mario: se decidesse di coltivare il proprio terreno, pianificando il tutto, oggi si ritroverebbe con un raccolto (più abbondante, di maggiore qualità o protetto da un evento ambientale catastrofico dipende da come Mario abbia pianificato in precedenza) e con un guadagno che gli permetterebbe almeno di pareggiare i costi di mantenimento.

I tipici eventi ambientali “catastrofici”che intaccano i nostri risparmi possono essere associati alle grandi crisi che negli anni hanno influenzato le economie e i mercati.

Coltivare il nostro terreno permetterà ai nostri risparmi di non depauperarsi nel tempo.

Quali sono le minacce??

 

INFLAZIONE

Cosa significa perdere potere d’acquisto a causa dell’inflazione?

Anche se tenere i soldi in banca può sembrare la scelta più prudente, tenere troppa liquidità è una scelta del tutto controproducente che allontana il risparmiatore da un salvadanaio più redditizio.

Uno dei tanti fattori che intacca l’evoluzione dei nostri risparmi è l’inflazione. Con l’innalzamento dei prezzi, ogni unità monetaria potrà comprare meno beni e servizi, così il consumatore subirà un’erosione del potere d’acquisto.

Il Consiglio direttivo della BCE, per garantire la stabilità dei prezzi, si propone, quale obiettivo primario, di mantenere l’inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio periodo.

 

Vediamo cosa vuol dire per i nostri risparmi un inflazione del 2%. 

Più sale il prezzo dei beni che acquisti e dei servizi che utilizzi, meno valgono i tuoi soldi. Se non fai nulla per contrastarla, l’inflazione può ridurre il tuo potere d’acquisto anche in maniera significativa: un tasso apparentemente contenuto, ad esempio del 2%, può trasformare in soli 5 anni i tuoi 5.000 € di oggi in 4.529 €.

 

 

Secondo voi i prezzi sono aumentati?

 

Bail-in

Dal 1° gennaio 2016 è pienamente applicabile in Italia la Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) che detta precise regole per la gestione delle crisi bancarie. Tutti gli istituti bancari italiani sono obbligati ad aderire al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), che, in caso di default della banca, provvede a rimborsare le somme depositate fino a un massimo di 100.000 euro. 

E chi ha in c/c o conti depositi più di 100.000 euro???

E chi nel tempo ha accumulato obbligazioni o azioni della propria banca perché così diventi socio e diventi figo???

Inoltre la Banca Centrale Europea sta pensando (in questo documento lo puoi leggere al punto 5) di modificare la Direttiva sulle risoluzioni bancarie (BRRD) in modo che il pagamento di determinate obbligazioni, di certe passività bancarie, possa essere sospeso su decisione delle autorità competenti, sentita l’autorità di risoluzione. Tra queste passività rientrano, leggete bene, anche i depositi protetti: i depositi retail fino a 100.000 euro tutelati dal fondo di garanzia dei depositi.

I costi

Come abbiamo già detto i costi erodo il nostro capitale, non dimenticando le imposte di bollo.

E cosa succede nel mondo bancario?? Negli ultimi cinque mesi i costi dei conti correnti sono aumentati in media del 4%, prendendo a riferimento i prodotti di 10 banche: Bnl, Credem, Cariparma, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi, Mps, Banco Bpm, Carige più Poste. Dal confronto con il 2013 i costi per le famiglie con operatività media sono aumentati del 22% da 115 a 140 euro.

Scelte finanziarie adeguate presuppongono una opportuna gestione di consumi e risparmi e, in particolare nell’ambito delle decisioni di investimento, la corretta individuazione di obiettivi, orizzonte temporale, aspettative di guadagno, capacità finanziaria di sostenere eventuali perdite e propensione al rischio.

Il mio ruolo è di fornire risposte semplici e chiare ai molti dubbi in materia, offrendo un valido supporto per intervenire in maniera tempestiva ed entro i termini di legge, per pianificare il proprio patrimonio per raggiungere i propri obiettivi di vita.

Vuoi saperne di più?

 

 

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